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lunedì 11 agosto 2014

11.08.14 IMPARIAMO A VERBALIZZARE LE EMOZIONI

I nostri tre pirati stanno guardandosi attorno per decidere se questa nuova vita mozambicana gli va a genio. In fondo siamo arrivati da una settimana,in Italia hanno appena lasciato scuola e compagni, nonni, giocattoli...non è facile per noi, figuriamoci per loro. Sera e mattina sono i momenti in cui si esprimono le emozioni, momenti di quiete ( sempre apparente in casa nostra, si sa) in cui si lbera la lingua del cuore e di solito avviene a colazione o prima della nanna, quando c'è più silenzio (da noi significa che almeno uno non sta urlando), quando si è avuto il tempo per riflettere magari dopo la lunga notte piena di nuovi rumori e luci e ombre diverse...beh in uno di questi momenti, mr. Greg a bruciapelo ci dice :
-" qua non mi piace"
io e il padre ci guardiamo raggelati, felici però che vengano espresse liberamente le opinioni , pronti alla discussione, alle spiegazioni etc.
"come mai non ti piace qua? dicci cosa senti"
-" non ci sono delle cose che c'erano in Italia" eccoci allora pronti ad una riflessione che si preannuncia profonda e forse difficile
-"dicci tesoro cosa ti manca "
- "...."
- "..."
- " la nutella ad esempio".
Ok, allora è tutto a posto.!

venerdì 8 agosto 2014

08.08.14 DAL MOZAMBIQUE

siamo arrivati a Beira,stiamo bene e ci stiamo guardando intorno.
Le cose che ci hanno colpito nella prima settimana:- è tutto piuttosto caro, soprattutto rispetto all'Etiopia!
- c'è il mare davvero vicino a casa!
- ci sono un sacco di famigliole come noi espatriate e siamo già in balotta con portoghesi e spagnoli
- pare ci siano un sacco di cose da fare...siamo proprio in città! per noi situazione un po' nuova...
- si mangia pesce come se piovesse...per la (non) gioia di mr. Greg
- la casa è grande e la stiamo "colorando" a modo nostro
- il clima per il momento è eccezionale e siamo in attesa dell'estate che comincerà ad ottobre e di cui tutti parlano come un incubo di umidità, caldo e pioggia invivibile...
- internet funziona!!!
...al via l'esplorazione, a presto con news e foto

mercoledì 9 luglio 2014

09.07.2014 UNA FAMIGLIA IN (RI)PARTENZA

Prometto di aggiornare più spesso il blog dalla nuova destinazione...!
eccoci ancora una volta a far bagagli ma questa volta per cinque! destinazione Beira, Mozambico.
il pater familia ci ha preceduti e invia informazioni su lenzuola, omogeneizzati e acqua potabile per facilitarmi i preparativi...peccato che mi fidi poco dell'occhio maschile per certe cose... continua a parlarlmi di gamberoni e baretti sulla spiaggia ma temo sia un'esca per convincermi ( sostiene anche che le mozambicane non siano belle...ecco perchè mi fido poco dei suoi racconti!).
Comunque da un po' di tempo sono alle prese con vaccinazioni e documenti e ora è arrivato il momento di cominciare ad impacchettare e fare gli ultimi acquisti, tra cui scarpine in crescita ( per tre!), pensare alla fase gattonamento e svezzamento del piccolo, a giochi stimolanti per l'età pre scolare e pure per l'età scolare, libri, giocattoli, cremine, cibo, vestiti, antizanzare e il grande spauracchio...le medicine!

Mr. Greg e Geremia quando si presentano agli sconosciuti raccontano che il loro babbo è in Mozambico e ci stanno andando anche loro, in pochi gli credono e devo arrivare io da dietro affannata con il mini in braccio a confermare tutto altrimenti si sentono presi in giro! poi ci allontaniamo con un sorriso e io vengo guardata di sottecchi come se fossi la pazza del villaggio...o forse lo sono.

Vado ad aggiungere voci alle mie numerose liste "cosa portare", "cose da fare prima della partenza", "varie" (è la più lunga!) ...etc. aggiungo aggiungo e non depenno mai, arriveremo al giorno della partenza con qualche bagaglio chiuso!??

alla prossima puntata...

giovedì 13 febbraio 2014

13.02.2013 UNA FAMIGLIA IN ATTESA


Io sono in attesa del piccolino( piccolino per modo di dire viste le dimensioni della pancia)
In attesa dei bambini da scuola e dal marito dal lavoro
In attesa della prossima nota sul quaderno di Mr Greg che con tutta la buona volontà continua a faticare sui quaderni
In attesa di essere abbastanza forte da non arrabbiarmi ma trovare il modo migliore per rinforzare la sua autostima ma non cadere nelle eccessive concessioni e allo stesso tempo essere sufficientemente autorevole
In attesa del prossimo capriccio di Mr. Gere che cerca di ricordarci che lui è ancora piccolo e che è felice si dell’arrivo del fratellino ma h ancora bisogno della mamma ( compresa per la rimozione della cacca dai pantaloni…che è tornata ad allietare le nostre giornate!)
In attesa di trovare la pazienza per affrontare un bambino che tira calci alla porta e piange disperato senza un motivo apparente
In attesa di trovare un’organizzazione per la nuova routine che ci travolgerà tra qualche settimana ( o giorno? )
In attesa di capire chi sono, dove sono , cosa faccio e per chi lo faccio e soprattutto dove voglio andare
Mr. Greg è in attesa dei compagni di scuola da portarsi a casa a giocare
In attesa di sapere come sarà la sua vita con un nuovo fratellino
In attesa di scoprire i suoi genitori dove lo porteranno questa volta e per quanto tempo , visto che ogni tanto parlano di aerei, scuole inglesi, bagagli
In attesa di capire dove è e dove va
Gere è in attesa di baby “Paulo/Gianpietro”
In attesa di trovarsi un ruolo tra il fratello grande e quello piccolo
In attesa della mamma e del babbo, sempre
In attesa di capire chi è, dove è e dove va
Il Babbo è in attesa del suo terzogenito
In attesa di prodigarsi totalmente per la numerosa famiglia ma allo stesso tempo in attesa per la convocazione alla prossima partita id rugby
In attesa di capire chi stiamo diventando, dove siamo, dove stiamo andando


Siamo tutti in attesa , tutti un po’ confusi e tutti alla ricerca del chi, come, dove siamo ma pronti e felici di allargarci e diventare sempre di più e sempre più rumorosi!

lunedì 11 novembre 2013

11.11.2013 LE AVVENTURE ITALIANE

Eccoci, dopo mesi di assenza ma ri compariamo in una data buffa l’11.11!
Siamo in Italia, oramai da diversi mesi e stiamo cercando di inseririci nel contesto italiano SCOLASTICO e non solo…
Mr. Greg è entrato nel magico mondo, magico per modo di dire, della scuola primaria e Geremia alla scuola dell’infanzia e siamo in attesa del terzo elemento della banda Capuzzo brothers! A marzo arriverà il nostro terzo maschietto e intanto io mamma sola sono stata sedotta e abbandonata dal marito che è al lavoro in Etiopia ancora per un mese…in attesa di “diventare nonni” , se ricordate siamo stati i genitori della sposa ( la nostra baby sitter) e tra poco nascerà il suo bimbo e siamo tutti in trepida attesa insomma è come se diventassi mamma e nonna insieme!!!
Questo rientro, come tutte le volte che torniamo in Italia per qualche mese, ci stupisce e scopriamo un Paese che è molto diverso da come lo avevamo lasciato.
Dal punto di vista della sanità no comment: per riuscire a fare degli esami per la gravidanza, che il sistema sanitario passerebbe gratuitamente , devo percorrere mezzo veneto altrimenti dovrei andare privatamente ad ogni passo con spese insostenibili ai più, oltre a passare le giornate per sbrigare le parti burocratiche…evviva le facilitazioni!
Dal punto di vista dell’ istruzione il nostro piccolo eroe Mr. Greg sta lottando con le letterine italiane ( fino a qualche mese fa scriveva in amarico) e i numeri e scopre la difficoltà di stare seduto 8 ore e lo spauracchio dei compiti e delle note!!! Oltre a dover fare un lavoro sociale non da poco: è la prima volta che si trova con compagni a lui simili con cui confrontarsi, a essere uno tra tanti uguali e non “il diverso” (l’unico bianco) e a dover rispettare l’autorità delle insegnanti , che finalmente capisce, e non poter più fare il bello e il cattivo tempo con la scusa che non capiva … la mamma cerca di barcamenarsi tra burocrazia che fa ridere, compiti a casa che stressano peggio di un esame universitario e bilanciare la dieta tra la mensa scolastica e la cena a casa…
Il piccolo Geremia dal suo bozzolo ovattato di casa-baby sitter e amichetta etiope è stato catapultato alla scuola dell’infanzia in 25 bimbi in classe e ritmi completamente nuovi ma pare se la cavi egregiamente dopo un mesetto di assestamento.
La mamma fa fatica ad adattarsi alla chiusura della gente, oltre che fisica( tutti a chiudere cancelli, finsetre, porte, borse con un’ansia continua indicibile) anche emotiva, della serie “ognun per sé “in ogni gesto della giornata! E anzi chissene frega del vicino e se posso lo frego, basta che trovi io posto per la macchina, che io passi per primo in posta etc… e i colori grigiastri mettono una certa tristezza…sarà solo questione di abitudine …
Dal punto di vista finanziario, beh inutile dire che la vita etiope è più semplice e decisamente meno costosa per noi! Il portafoglio si svuota alla velocità della luce e il conto in banca piange…e pare tutto necessario, difficile stare fuori dal sistema e rinunciare o condividere le cose, eroe chi ci riesce, insegnatemelo!
Insomma, l’avventura continua…